Renault Group ha diffuso i dati finanziari del primo semestre dell'anno, registrando ricavi complessivi pari a 30,25 miliardi di euro, in crescita del 9,5% rispetto allo stesso periodo del 2025. La performance del colosso automobilistico francese è stata guidata dall'espansione delle vendite nei mercati extraeuropei, come India e Turchia, e dalle forti sinergie industriali stipulate con i partner globali Geely e Nissan. L'azienda ha riportato un utile netto di 721 milioni di euro e un margine operativo del 5,2%, confermando la solidità del proprio modello di business e la bontà delle strategie volte alla transizione verso la mobilità elettrica e connessa.
La divisione automotive ha generato un fatturato di 26,8 miliardi di euro, trainata dall'ottima accoglienza dei modelli elettrificati e dal passaggio generazionale della gamma Clio. Nonostante le pressioni sui prezzi nel mercato europeo e gli impatti valutari negativi legati alla Lira turca e al Peso argentino, la rigorosa disciplina sui costi variabili del piano futuREady ha consentito di risparmiare 184 milioni di euro. Inoltre, il consolidamento della joint-venture Flexis per i veicoli commerciali leggeri e l'impiego di piattaforme Software Defined Vehicle hanno accelerato l'innovazione tecnologica, sostenendo il posizionamento strategico del brand nella transizione energetica.
Il settore finanziario di Mobilize ha fornito un contributo solido con 753 milioni di euro di margine operativo, a dimostrazione della forte domanda di servizi di mobilità e finanziamento alla clientela. Con una riserva di liquidità di 17,7 miliardi di euro e un free cash-flow di 653 milioni, la casa della Losanga conferma gli obiettivi finanziari per l'intero 2026, puntando a un margine operativo del 5,5%. La capacità di coniugare sostenibilità economica, riduzione degli stock e sviluppo di e-mobility posiziona Renault tra i marchi più dinamici nell'evoluzione del settore automotive europeo.