I vertici di Iveco Group hanno confermato da Torino che l'acquisizione dell'intero capitale aziendale da parte della multinazionale indiana Tata Motors ha raggiunto la fase conclusiva, con il via libera definitivo atteso per fine agosto e la chiusura dell'operazione prevista a inizio novembre. Il passaggio di proprietà segna uno snodo strategico di primissimo piano per l'industria automobilistica e dei trasporti pesanti europea, creando un polo globale capace di integrare le tecnologie per la transizione ecologica con una presenza capillare nei mercati emergenti e in quelli maturi.
Nel comunicato relativo ai risultati del secondo trimestre, la società piemontese ha mostrato una solida tenuta commerciale, registrando ricavi consolidati in aumento del 7,3% a 3,76 miliardi di euro. A spingere le vendite sono stati soprattutto i volumi del comparto veicoli industriali medi e pesanti e l'ottima performance della divisione Iveco Bus, che si riconferma ai vertici in Europa nella produzione di autobus elettrici con una quota di mercato superiore al 25%. L'utile operativo ha risentito temporaneamente dei massicci investimenti destinati al miglioramento dei livelli qualitativi dei processi produttivi, interventi fondamentali per consolidare la competitività dei mezzi da lavoro in vista del cambio di governance.
L'ingresso nell'orbita di Tata Motors permetterà al marchio torinese di accelerare sui programmi di efficienza e sullo sviluppo delle catene cinematiche a basso impatto ambientale curate dalla divisione Powertrain. Come evidenziato dall'Amministratore Delegato Olof Persson, le fondamenta industriali e il recupero di redditività atteso per la seconda metà dell'anno consentiranno a Iveco di presentarsi all'appuntamento con la multinazionale indiana come un pilastro chiave della mobilità commerciale del futuro.