Venerdì 31 luglio 2026, l'Osservatorio Prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha registrato un nuovo forte incremento dei listini di carburante sulla rete stradale e autostradale nazionale, confermando una tendenza che vede la benzina toccare la soglia psicologica dei due euro al litro. L'elaborazione curata da Quotidiano Energia mostra un quadro economico complesso per i milioni di automobilisti italiani e stranieri pronti a mettersi in viaggio per le vacanze estive, con rialzi diffusi che interessano sia la modalità self-service sia i rifornimenti serviti presso le principali compagnie petrolifere e le stazioni indipendenti.
Il quadro tariffario evidenzia una pressione tariffaria particolarmente marcata sul gasolio, che in modalità fai-da-te supera ampiamente la barra dei due euro al litro, distanziando leggermente il prezzo della verde e aggravando i costi di trasporto per la logistica e le merci su gomma. I distributori no-logo mantengono un margine di risparmio contenuto ma non sufficiente a calmierare un trend generalizzato che vede il servito sfondare la quota dei due euro e venti centesimi sui marchi tradizionali. Più stabili appaiono invece le quotazioni dei carburanti alternativi come GPL e metano auto, che continuano a rappresentare un'ancora di salvataggio per la mobilità a basso impatto economico.
L'escalation dei prezzi alla pompa si inserisce in un contesto internazionale di forte volatilità dei mercati energetici globali, riflettendosi negativamente sulle spese di spostamento delle famiglie e sui costi di gestione dei flussi turistici lungo le grandi arterie autostradali. Il monitoraggio costante delle tariffe da parte delle autorità punta a garantire la massima trasparenza ai distributori, mentre le associazioni di categoria invitano i conducenti a pianificare le soste utilizzando le piattaforme digitali di confronto per mitigare l'impatto dei rincari durante i tragitti delle vacanze.