I sommozzatori della Polizia di Stato hanno concluso oggi le complesse operazioni di ricerca nel Lago di Vico con il definitivo recupero della salma di Luigi Cavallari, marito del ministro Eugenia Roccella, scomparso tragicamente nelle acque del bacino viterbese lo scorso 27 giugno. Il corpo è stato individuato a circa un chilometro dal punto dell'ultimo avvistamento e a soli venti metri dalla sponda, mettendo fine a una vasta campagna di pattugliamento acquatico coordinata dalla Prefettura di Viterbo per garantire la sicurezza e il monitoraggio dell'area.
L'articolato intervento ha messo in evidenza l'elevata difficoltà tecnica delle operazioni di soccorso in ambiente lacustre di origine vulcanica, caratterizzato da fondali melmosi, marcata discontinuità delle profondità e visibilità ridotta. La macchina organizzativa d'emergenza ha visto operare in stretta sinergia interforze i nuclei navali specializzati dei Vigili del Fuoco, della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. L'impiego combinato di apparecchiature sonar di ultima generazione, droni per il sorvegliamento aereo e motovedette per la scansione dei fondali ha consentito di setacciare in modo metodico e costante l'intero bacino idrico fino al ritrovamento definitivo.
La conclusione delle perlustrazioni pone fine a settimane di profonda apprensione, raccogliendo il cordoglio della comunità di Ronciglione e delle istituzioni territoriali. Il ministro Roccella ha rivolto un commosso e profondo ringraziamento a tutta la squadra dei soccorritori per la straordinaria umanità, la perizia logistica e l'impegno profuso senza sosta sul campo. La vicenda riaccende l'attenzione sulla centralità dei protocolli di pronto intervento e della prevenzione della sicurezza acquatica per la gestione delle emergenze nei principali bacini idrici e turistici italiani.