Presso l'Autodromo Nazionale di Monza, i vertici dell'ACI e i rappresentanti del circuito brianzolo hanno tributato un omaggio solenne a Lodovico Scarfiotti a sessant'anni dal suo storico trionfo nel Gran Premio d'Italia del 1966, svelando una targa commemorativa all'interno della stanza della Direzione di Gara per preservare il ricordo dell'ultima vittoria di un pilota italiano sulla pista di casa al volante della Ferrari.
L'iniziativa, organizzata proprio nei giorni dedicati alla presentazione della nuova tappa del Mondiale di Formula 1, ha riportato al centro dell'attenzione un'impresa leggendaria per l'intero motorsport tricolore. Il 4 settembre 1966, al volante della celebre Ferrari 312 F1, il corridore di origini piemontesi ma profondamente legato al territorio marchigiano dominò la gara precedendo il compagno di squadra Mike Parkes e regalandosi l'unico successo personale nella massima categoria automobilistica. La cerimonia, arricchita dalla partecipazione del figlio Luigi e del nipote che porta orgogliosamente il suo stesso nome, ha saputo unire le generazioni nel segno di un'eredità agonistica ancora oggi ineguagliata.
La scelta di collocare il tributo nel cuore operativo da cui si governa la sicurezza del tracciato evidenzia il profondo legame tra la storia delle competizioni d'epoca e l'evoluzione tecnologica della mobilità moderna. Dalle sfide eroiche del secondo dopoguerra, fondate sul genio meccanico e sull'audacia dei piloti, si è giunti oggi a una gestione completamente digitalizzata e sostenibile dei grandi impianti sportivi internazionali. Il ricordo di Scarfiotti, promosso con il sostegno delle delegazioni dell'Automobile Club Milano e di Macerata insieme ai rappresentanti regionali, rimane un punto fermo della cultura automobilistica nazionale, dimostrando come le grandi storie di sport e motori continuino a rappresentare un fattore d'attrazione e un motivo d'orgoglio per il Paese.