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Pininfarina in attivo: ricavi raddoppiati e nuovi progetti di mobilità

Lo storico brand automotive chiude i sei mesi con 84,9 milioni

Il 3 settembre 2026, il Consiglio di Amministrazione di Pininfarina S.p.A. si è riunito a Cambiano per approvare la relazione finanziaria semestrale, sancendo il ritorno all'utile del gruppo torinese grazie a un fatturato consolidato di 84,9 milioni di euro nei primi sei mesi dell'anno. La storica firma del car design italiano ha registrato una crescita eccezionale del 112% rispetto allo stesso periodo del 2025, azzerando le perdite operative e raddoppiando i volumi d'affari. Questa inversione di rotta riflette la forte ripresa della divisione stile e il pieno regime operativo di nuove importanti scommesse industriali per la progettazione di veicoli innovativi, fondamentali per accompagnare la transizione globale verso la mobilità elettrica e connessa.

I conti al 30 giugno 2026 mostrano un margine operativo lordo positivo per 3,3 milioni di euro e un utile netto di 0,6 milioni, a fronte del rosso di 5,2 milioni registrato nell'esercizio precedente. A sostenere la solidità economica della società ha contribuito anche la manovra di rafforzamento patrimoniale coordinata con la controllante PF Holdings BV, che ha rinunciato a 10 milioni di euro di finanziamento per consolidare le riserve interne. Nonostante la fase di incertezza dei mercati internazionali e il rallentamento del comparto ingegneristico tedesco, il portafoglio ordini complessivo è salito a 214 milioni di euro, confermando la centralità del know-how torinese nei progetti di trasporto del futuro.

Le stime aziendali per la seconda metà del 2026 confermano un trend complessivo in forte crescita rispetto al 2025. L'incremento della liquidità e la riorganizzazione delle controllate estere permetteranno a Pininfarina di proseguire nello sviluppo di prototipi all'avanguardia per la mobilità urbana, rafforzando la reputazione del Made in Italy nel design industriale globale.

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