Il 3 settembre 2026, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la società Stretto di Messina Spa hanno annunciato l'avvio entro la fine del mese dell'istruttoria formale per la delibera CIPESS, lo snodo amministrativo fondamentale per l'approvazione del progetto definitivo del collegamento stabile tra Calabria e Sicilia. Il vertice tra il ministro Matteo Salvini, il presidente Maurizio Basile e l'amministratore delegato Pietro Ciucci ha sancito il passaggio alla fase operativa dopo l'acquisizione dei pareri tecnici del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e il recepimento delle osservazioni della Corte dei Conti. L'infrastruttura, del valore complessivo stimato in circa 13,5 miliardi di euro, mira a rivoluzionare la continuità territoriale del Mezzogiorno, integrando i corridoi di trasporto europei e garantendo un collegamento diretto stradale e ferroviario ad alta capacità.
L'efficacia della delibera, subordinata al successivo visto di legittimità, sbloccherà entro la fine del 2026 l'avvio della progettazione esecutiva e il programma delle opere anticipate di cantiere. La tabella di marcia fissa una durata dei lavori di sette anni e mezzo, collocando l'inaugurazione ufficiale e l'apertura al traffico nel 2034. L'imponente piano di cantierizzazione vedrà la partecipazione diretta di filiere industriali e maestranze provenienti da tutto il territorio nazionale.
L'opera è destinata a superare la dipendenza dallo storico traghettamento nello Stretto, abbattendo drasticamente i tempi di percorrenza per passeggeri e merci lungo le direttrici ferroviarie e autostradali del Sud Italia. Il completamento del viadotto e delle relative bretelle di raccordo creerà un hub logistico all'avanguardia, capace di promuovere lo sviluppo economico, la competitività produttiva e una mobilità sostenibile a zero interruzioni per le comunità locali.