Il 4 settembre 2026, l'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale ha inaugurato a Genova il ciclo di oltre venti consultazioni pubbliche sul nuovo Piano Regolatore Portuale, incontrando i vertici di Confitarma e Assarmatori. Il Presidente Matteo Paroli e il Segretario Generale Tito Vespasiani hanno illustrato ai principali gruppi armatoriali la visione strategica destinata a guidare i porti di Genova e Savona per i prossimi trent'anni. L'iniziativa punta a definire le destinazioni d'uso dello scalo prima della preadozione del documento prevista tra la fine del 2026 e l'inizio del 2027, con l'obiettivo di raccogliere le istanze degli operatori e arrivare all'approvazione definitiva del piano nel 2028.
Il progetto ruota attorno a tre direttrici fondamentali: la competitività commerciale, la transizione ecologica e l'integrazione con i centri urbani. L'elemento chiave dell'architettura logistica risiede nel potenziamento dell'accessibilità terrestre e nello spostamento modale del traffico merci verso la rotaia. Il piano valorizza infatti le connessioni dirette con il Terzo Valico dei Giovi e la rete ferroviaria ad alta capacità, garantendo l'adeguamento delle banchine agli standard dei convogli merci europei per velocizzare l'inoltro delle merci verso i corridoi retroportuali ed evitare congestioni sulle arterie stradali cittadine.
La pianificazione attribuisce priorità anche alla flessibilità operativa dei terminal, alla sicurezza delle manovre e all'elettrificazione delle banchine, tenendo conto delle nuove sfide legate ai cambiamenti climatici. Attraverso una forte sinergia nelle aree di co-pianificazione con i Comuni, l'Autorità portuale intende convertire gli spazi industriali dismessi e sviluppare la mobilità sostenibile lungo l'arco ligure, trasformando la retroportualità nel motore economico dello sviluppo logistico del Nord-Ovest.