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canale di Suez: balzo dei transiti marittimi nel mese di luglio

Recupero dei volumi commerciali, nonostante le tensioni geopolitiche

Il Canale di Suez ha registrato a luglio 2026 il transito di 1.340 imbarcazioni, evidenziando una crescita del ventisette percento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente e toccando il picco più alto dai primi mesi del 2024. L'Autorità del Canale di Suez ha certificato una ripresa consistente dei flussi di navi cisterne e portacontainer nella rotta fondamentale tra Oriente e Occidente, con introiti commerciali che hanno superato i quattrocentonovanta milioni di dollari. L'incremento operativo segnala una progressiva riattivazione dei collegamenti diretti attraverso il Mar Rosso, riducendo parzialmente il ricorso alla lunga e onerosa circumnavigazione del continente africano lungo la rotta del Capo di Buona Speranza.

L'inversione di tendenza trova conferma nel bilancio dei primi sette mesi dell'anno, caratterizzato da un aumento complessivo del tonnellaggio netto trasportato e da un sensibile incremento delle entrate fiscali per le casse di Il Cairo. La ripresa del traffico marittimo sta dimostrando una notevole tenuta strutturale, resistendo sia alle nuove instabilità della regione mediorientale sia al recente adeguamento al rialzo dei pedaggi di passaggio introdotto a metà luglio dall'amministrazione dello scalo.

Le proiezioni economiche relative alla fine dell'estate indicano la continuità di questa fase espansiva per la logistica globale. Sebbene i volumi complessivi rimangano ancora distanti dai record storici antecedenti la crisi geopolitica, il mercato dei trasporti marittimi sembra intenzionato a riappropriarsi gradualmente del passaggio strategico egiziano per ottimizzare i tempi di percorrenza e abbattere i costi operativi delle flotte commerciali.

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