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Porto di Livorno: maxi sequestro di cocaina nascosta tra la frutta

Intercettati oltre cinquanta chili di droga proveniente dal Sudamerica

I militari della Guardia di Finanza e i funzionari dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno sequestrato cinquantatre chilogrammi di cocaina purissima nei primi giorni di settembre all'interno del porto di Livorno. L'operazione antimafia si è concentrata su una motonave commerciale arrivata dal Perù con un carico di frutta, individuata a seguito di una capillare mappatura dei rischi sulle rotte internazionali d'importazione. Attraverso scannerizzazioni ad alta precisione del container e la successiva perquisizione meccanica del vano motore, le forze dell'ordine hanno rinvenuto quarantacinque panetti di sostanza stupefacente destinati ad alimentare le piazze dello spaccio della penisola.

L'attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Livorno conferma la centralità degli scali marittimi toscani nelle rotte del narcotraffico transoceanico. Il capillare lavoro congiunto delle Fiamme Gialle e del personale dell'ufficio antifrode ha permesso di sventare un affare criminale dal valore stimato di circa venti milioni di euro sul mercato al dettaglio. Lo stupefacente analizzato nei laboratori chimici territoriali verrà distrutto nei prossimi giorni per completare le procedure di messa in sicurezza del materiale sequestrato.

La costante sorveglianza delle banchine e dei flussi logistici in arrivo dall'America Latina rappresenta un presidio indispensabile per proteggere la catena di approvvigionamento delle merci e garantire la legalità all'interno dei principali nodi portuali del Paese. L'intervento dimostra ancora una volta la validità dei controlli incrociati sulle spedizioni ad alto rischio operati negli snodi marittimi nazionali.

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