Il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha disposto l'8 settembre 2026 una nuova dotazione finanziaria di trecento milioni di Euro destinata al rilancio strategico delle aziende della filiera automotive nazionale. L’intervento, formalizzato a Roma tramite un decreto governativo firmato dal ministro Adolfo Urso, sfrutta lo strumento innovativo dei mini contratti di sviluppo con l’obiettivo prioritario di accompagnare l'intera catena industriale italiana lungo il percorso di transizione ecologica, digitalizzazione dei processi produttivi e sviluppo di soluzioni all'avanguardia per la guida autonoma e la mobilità sostenibile.
La misura intende irrobustire la competitività dei produttori di componentistica di fronte alle complesse trasformazioni del mercato automobilistico globale. I finanziamenti concessi dal dicastero non copriranno soltanto l’acquisto di impianti avanzati e gli investimenti industriali ad alto contenuto tecnologico, ma potranno sostenere attivamente specifici progetti di ricerca scientifica, sviluppo sperimentale e percorsi di riqualificazione professionale dei lavoratori fino al limite del dieci per cento della spesa totale del programma. Un’attenzione particolare viene riservata alla geografia industriale ed alla dimensione aziendale, destinando ben il sessanta per cento delle risorse complessive alle piccole e medie imprese e riservando una quota pari al quaranta per cento agli stabilimenti produttivi dislocati nelle regioni del Mezzogiorno. Ulteriori premialità specifiche sono inoltre attribuite alle realtà in possesso della certificazione per la parità di genere e del rating aziendale di legalità.
L'attivazione dei mini contratti si inserisce in un più ampio quadro di riorganizzazione delle agevolazioni pubbliche per la mobilità di domani, ponendosi come canale agevolativo preferenziale dopo la recente sospensione degli sportelli ordinari. La concessione definitiva dei contributi, le cui procedure operative verranno presto dettagliate con apposite disposizioni direttoriali, punta a velocizzare l'erogazione dei fondi entro quattro mesi dalla presentazione delle istanze. Attraverso questa iniezione di liquidità, l'iniziativa governativa intende tutelare un comparto cruciale della manifattura e dei trasporti nazionali, stimolando la riconversione verde senza compromettere la tenuta dei livelli occupazionali.