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Mare in Emilia-Romagna: la pesca rilancia la blue economy

La Regione avvia un ciclo di incontri da Goro a Rimini

Dall'8 settembre 2026, la Regione Emilia-Romagna ha promosso una complessa strategia di rilancio per il settore ittico e marittimo, annunciando la prima edizione degli Stati generali della pesca e dell'acquacoltura. La rassegna itinerante prenderà il via il 25 settembre a Goro per poi fare tappa a Cesenatico il 9 ottobre e concludersi il 27 novembre a Rimini. L'iniziativa, presentata dal presidente Michele de Pascale, intende definire una road map strategica per sostenere oltre venticinque zone costiere, duemilacinquecento imprese e più di quattromila addetti. Il dibattito punta ad unire le istanze dei lavoratori locali ai tavoli istituzionali di Roma e Bruxelles, in vista dei negoziati sui fondi comunitari Feampa del ciclo 2028-2034.

I dati evidenziano un profondo stravolgimento nella mobilità navale e nella logistica di approvvigionamento della filiera blu. Negli ultimi dieci anni le unità d'impresa legate alla pesca marittima tradizionale sono diminuite di quasi il quaranta per cento, mentre le strutture d'acquacoltura in mare hanno registrato una crescita di circa il trentotto per cento. Nonostante la flotta regionale rappresenti appena il cinque per cento dei battelli italiani, le immatricolazioni e le uscite in mare garantiscono oltre il dodici per cento del pescato nazionale. Questo dinamismo si accompagna all'emergenza climatica, alla proliferazione del granchio blu e al declino della piccola pesca costiera, fattori che impongono una rapida riconversione dei sistemi di trasporto della materia prima.

La riorganizzazione dei trasporti marittimi e delle rotte commerciali rappresenta un pilastro essenziale per la sostenibilità e la competitività del distretto adriatico. La valorizzazione della molluschicoltura a Goro e la diversificazione delle produzioni richiedono una moderna rete integrata di catena del freddo e collegamenti logistici efficienti verso i mercati ortofrutticoli e ittici continentali. Soltanto un ammodernamento ecologico della flotta, unito alla digitalizzazione dei flussi di consegna e ad incentivi per i carburanti alternativi nelle imbarcazioni, consentirà di preservare l'economia del mare e la tutela dell'ecosistema lungo le coste dell'Emilia-Romagna.

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