Il segretario generale della Filt Cgil Stefano Malorgio ha lanciato un grave allarme da Roma durante la presentazione dei candidati del sindacato per le elezioni Rsu di Atac, denunciando un ammanco di un miliardo di Euro nel Fondo nazionale dei trasporti. L'intervento del leader sindacale punta a sollecitare un rifinanziamento immediato da parte del Governo per garantire la sopravvivenza del trasporto pubblico locale nelle grandi aree urbane. Secondo il sindacato, senza risorse adeguate le aziende cittadine non saranno in grado di offrire un servizio efficiente alla collettività, né di affrontare con successo le sfide ambientali quotidiane.
Il netto definanziamento del settore sta mettendo a dura prova le principali municipalizzate della penisola, già sollecitate da costi operativi crescenti e dalla costante necessità di ammodernare i mezzi di circolazione. Il settore della mobilità collettiva affronta una crisi strutturale senza precedenti, dove la carenza di fondi statali si traduce in tagli alle frequenze dei bus, ritardi nei cantieri per le nuove infrastrutture e condizioni di lavoro sempre più precarie per il personale impiegato. A questo quadro complesso si aggiungono le ripercussioni legate al cambiamento climatico, con eventi meteorologici estremi che mettono a rischio la continuità delle reti di trasporto su gomma e su rotaia nelle metropoli sature di traffico privato.
Garantire la tenuta del trasporto pubblico locale non rappresenta soltanto un'esigenza occupazionale o un capitolo di spesa di bilancio, ma costituisce una vera e propria priorità strategica per la sostenibilità e la vivibilità dei contesti urbani contemporanei. Il potenziamento delle flotte ecologiche, l'adeguamento delle tratte metropolitane ed il miglioramento dei servizi di linea sono passaggi imprescindibili per disincentivare l'uso dell'automobile e raggiungere i target europei di riduzione delle emissioni inquinanti. Senza un'inversione di rotta sul fronte delle risorse nazionali, le città rischiano la paralisi, compromettendo sia la qualità della vita dei cittadini sia le prospettive di sviluppo economico dell'intero sistema Paese.