L'assessore regionale alla Mobilità Franco Lucente ed i vertici degli enti locali hanno presentato ieri a Bormio i primi importanti risultati del progetto transfrontaliero Interreg Alta Rezia Connect, avviato per potenziare il trasporto pubblico tra Italia e Svizzera. L'iniziativa mira a rivoluzionare gli spostamenti nelle località turistiche dell'Alta Valtellina e dei territori di confine, offrendo a residenti e visitatori un'alternativa concreta all'uso dell'automobile privata. Tra le principali novità messe in campo spicca il potenziamento dei collegamenti automobilistici di linea verso il Passo dello Stelvio, inseriti in un'ampia rete di mobilità integrata pensata per abbattere l'impatto ambientale del traffico d'alta quota.
La cooperazione tra la Regione Lombardia, la Provincia autonoma di Bolzano e le autorità elvetiche punta a creare un modello avanzato di accessibilità sostenibile, indispensabile per preservare la delicatezza dell'ecosistema alpino. L'estensione delle frequenze degli autobus su direttrici strategiche come Bormio, Livigno ed i Laghi di Cancano si affianca al servizio cadenzato già operativo sul versante altoatesino. Questa sinergia tra amministrazioni risponde alla crescente domanda di mobilità dolce, incentivando il turismo rispettoso del territorio. Nel lungo periodo il piano intende spingersi oltre, valutando la realizzazione di nuove infrastrutture ferroviarie transfrontaliere nel quadrilatero della Terra Raetica per connettere in modo stabile le diverse valli montane.
L'imminente introduzione del titolo di viaggio sperimentale unificato ARConnect rappresenterà il tassello fondamentale per rendere il trasporto pubblico locale davvero fruibile e competitivo. La possibilità di viaggiare con un unico biglietto integrato tra l'area retica italiana, la Confederazione elvetica e i bacini del Lago di Como faciliterà gli interscambi modali per migliaia di passeggiatrici e passeggeri. Ridurre le distanze tra i centri urbani e le vallate periferiche attraverso un servizio efficiente permette di decongestionare i valichi alpini dalle vetture private, promuovendo un nuovo modello di sviluppo economico sostenibile perfettamente in linea con i target europei di tutela ambientale.