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Mobilità hi-tech: la sfida italo-giapponese

Anas e Nexco a confronto sulla gestione delle autostrade

L'amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme ha accolto il 10 settembre a Roma, presso lo Smart Road Center aziendale, una qualificata delegazione giapponese composta da oltre trenta esperti del Gruppo Nexco e delle maggiori società nipponiche di gestione infrastrutturale per definire strategie comuni sulla digitalizzazione delle reti viarie. L'incontro internazionale ha posto al centro lo scambio di know-how sui modelli tecnologici di monitoraggio strutturale e la trasformazione digitale delle arterie di comunicazione, confermando il ruolo guida del progetto italiano Smart Road come fonte di ispirazione per le soluzioni di viabilità intelligente adottate in Asia.

Sotto la guida dei vertici tecnici asiatici Masayuki Mishiro e Takumi Imai, i delegati stranieri hanno analizzato direttamente all'interno della Control Room le architetture digitali che presidiano la sicurezza quotidiana dei trasporti nazionali. L'azienda italiana gestisce un patrimonio viario complesso che supera i trentatremila chilometri di strade e autostrade, capillarmente diffuso tra circa tremilacinquecento municipi e caratterizzato da oltre diciannovemila tra ponti e viadotti e più di duemila gallerie. L'efficienza della rete si rivela fondamentale per sostenere un flusso continuo che supera gli otto milioni di spostamenti giornalieri, per un volume complessivo di novantuno miliardi e mezzo di chilometri percorsi ogni anno dal traffico merci e passeggeri.

Il vertice tecnico guidato dai dirigenti Anas Mauro Giancaspro, Ettore de la Grennelais e Luigi Carrarini si è focalizzato sulle tecnologie IoT per la manutenzione predittiva e sull'integrazione di sensori avanzati lungo la carreggiata. Queste soluzioni rappresentano la spina dorsale per la futura circolazione dei veicoli a guida autonoma e connessa, riducendo i tempi di risposta delle pattuglie e migliorando l'interazione in tempo reale con gli utenti della strada. L'analisi congiunta dei dati e l'applicazione di algoritmi analitici permettono di ottimizzare gli interventi manutentivi, innalzando la resilienza delle grandi arterie di collegamento di fronte alle sollecitazioni ambientali e di traffico.

La cooperazione istituzionale rafforza il posizionamento strategico dell'Italia nei processi di innovazione applicati alla viabilità e alla gestione dei flussi di circolazione. Il costante confronto tra competenze internazionali nell'ingegneria dei trasporti e nello sviluppo della trasformazione digitale costituisce la leva fondamentale per accelerare l'ammodernamento delle infrastrutture pubbliche, garantendo standard elevati di sicurezza, sostenibilità e scorrevolezza per la mobilità dei prossimi decenni.

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