Il vicepresidente di Federauto con delega all'Automotive, Plinio Vanini, è intervenuto il 10 settembre 2026 al Teatro Regio di Torino durante il Salone Auto Torino per chiedere alle istituzioni un profondo ripensamento della transizione ecologica del settore dei trasporti. Nel corso del panel bTOb dedicato alla sostenibilità della filiera, i rappresentanti dei concessionari italiani hanno sottolineato come il passaggio verso la mobilità a basse emissioni rischi di fallire senza una contestuale sostenibilità economica, industriale e territoriale. La rete distributiva nazionale invoca interventi fiscali stabili sulle flotte aziendali invece di misure di rottamazione temporanee, al fine di riattivare la domanda di vetture nuove e generare un circolo virtuoso per l'usato recente.
La situazione finanziaria degli operatori del settore commerciale evidenzia forti elementi di criticità per la tenuta del sistema. Con un margine di utile netto medio fermo all'uno virgola uno per cento dopo la tassazione, i concessionari dichiarano l'impossibilità di sostenere da soli gli elevati costi per la trasformazione digitale, la formazione del personale e l'adeguamento delle infrastrutture di ricarica richieste dalle Case costruttrici. La richiesta di Federauto punta a riequilibrare le condizioni competitive nei confronti delle società di noleggio a lungo termine, le quali beneficiano di volumi elevati e strutture snelle senza sostenere i costi fissi legati al presidio capillare del territorio e al servizio di assistenza post-vendita.
L'analisi dei dati di mercato conferma la necessità di rinnovare un parco circolante tra i più vetusti d'Europa attraverso leve strutturali durature. L'introduzione di agevolazioni fiscali sulle auto aziendali consentirebbe alle imprese di aggiornare costantemente i propri veicoli, immettendo successivamente sul mercato di seconda mano vetture recenti, sicure ed efficienti, accessibili alle famiglie e ai piccoli professionisti. Il dialogo con le istituzioni locali ed europee appare fondamentale per definire regole stabili e neutrali dal punto di vista tecnologico, evitando scadenze rigide capaci di penalizzare le vendite del settore.
La tutela della rete di distribuzione rappresenta un elemento essenziale per la riuscita delle politiche di decarbonizzazione dei trasporti. Accompagnare la domanda reale degli utenti senza trasferire i rischi della transizione sui soli concessionari costituisce il presupposto imprescindibile per garantire la tenuta occupazionale dell'intero comparto automobilistico.