La scelta di localizzare l’assemblaggio diventa centrale per Byd in Malesia, dove le nuove condizioni applicate alle auto elettriche importate integralmente prevedono un valore dichiarato minimo di 200 mila ringgit, equivalenti a circa 49 mila dollari. In questo contesto, il costruttore cinese sta definendo un’intesa con un operatore nazionale per attivare la produzione nel Paese.
Jacob Ma, direttore generale di Byd Malaysia, ha confermato che il piano per un impianto di assemblaggio a Tanjung Malim, nello Stato di Perak, non proseguirà. “La struttura di Tanjung Malim non sarà realizzata”, ha dichiarato, aggiungendo che l’azienda comunicherà la nuova soluzione dopo il completamento della documentazione necessaria.
Secondo indiscrezioni, la collaborazione allo studio potrebbe coinvolgere Sime Motors, distributore ufficiale di Byd sul mercato malese, utilizzando uno stabilimento di Inokom, società controllata dal gruppo locale.
Presente in Malesia dal 2022, Byd ha già superato le 35 mila vetture elettriche vendute nel Paese. Nel 2025 ha guidato il comparto con 14.407 unità immatricolate. “Siamo qui per restare in Malesia”, ha assicurato Ma, ribadendo la volontà della casa automobilistica di mantenere i propri investimenti nel Paese.