Il 16 settembre, il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha ufficializzato il rilancio del contributo statale per le infrastrutture di ricarica domestica e condominiale dei veicoli elettrici, incassando il pieno plauso dell'associazione industriale Motus-E. L'iniziativa, presentata dal ministro Adolfo Urso, copre fino all'ottanta per cento della spesa sostenuta per l'acquisto e la posa in opera delle wallbox. I contributi arrivano ad un tetto massimo di 1500 Euro per le singole abitazioni e raggiungono gli 8000 Euro nel caso delle parti comuni degli edifici.
L'operazione dispone di un piano finanziario pluriennale dotato di 68 milioni di Euro complessivi proiettati fino al 2030, di cui 15 milioni immediatamente stanziati per le opere completate entro la fine dell'anno in corso. La piattaforma gestita da Invitalia aprirà lo sportello digitale per le prenotazioni a partire da lunedì 22 settembre 2026. La misura punta a stimolare la domanda di mobilità a zero emissioni, valorizzando contestualmente la filiera produttiva nazionale specializzata nella produzione di componentistica e sistemi avanzati per la gestione dell'energia.
La riattivazione della misura risponde alla necessità di potenziare la rete di ricarica privata sul territorio nazionale, elemento considerato essenziale per accelerare la diffusione delle vetture a batteria. L'accesso facilitato alle colonnine di casa rappresenta un pilastro fondamentale per ridurre la dipendenza dai punti ad alta potenza su strada e per gestire in modo efficiente i carichi della rete elettrica, integrando gli obiettivi di decarbonizzazione dei trasporti definiti dalle normative comunitarie con l'innovazione tecnologica dell'industria automotive italiana.