Le autorità israeliane hanno disposto un ampio rafforzamento della sicurezza in coincidenza con lo Yom Kippur. Venerdì, le Forze di difesa israeliane hanno comunicato di avere incrementato il dispositivo operativo su tutti i fronti alla vigilia della ricorrenza, iniziata al tramonto di ieri e destinata a terminare dopo il tramonto di oggi.
In Cisgiordania, nelle ore che hanno preceduto l'avvio della festività, un israeliano di circa trent'anni è rimasto ucciso in un attentato. Secondo quanto riferito, un uomo armato ha sparato contro alcune persone riunite presso una sorgente naturale, dove si erano recate per il tradizionale bagno rituale prima dello Yom Kippur. L'esercito ha successivamente fermato il presunto autore dell'attacco.
La ricorrenza comporta la sospensione pressoché totale della mobilità e delle attività civili nel Paese: il Ben Gurion resta chiuso, mentre non effettuano servizio né i treni né gli autobus. Rimangono inoltre serrati esercizi commerciali e uffici.
Stop temporaneo anche alla connettività terrestre internazionale. Il terminale di Kerem Shalom, al confine con Gaza, non è operativo da ieri e resterà chiuso fino a oggi. Per la festività sono stati interrotti anche i transiti verso Giordania ed Egitto, compreso il valico di Allenby in Cisgiordania: la riapertura è prevista nell'intervallo compreso tra la serata di oggi e martedì.