Il Comitato tecnico-amministrativo del Provveditorato interregionale per le Opere pubbliche di Sicilia e Calabria ha approvato oggi il progetto esecutivo da 6,5 milioni di Euro per il dragaggio del porto rifugio di Gela, compiendo un passo decisivo per il ripristino della piena navigabilità del bacino siciliano. L'iniziativa, promossa dall'Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, mira a risolvere le storiche criticità legate al progressivo insabbiamento dei fondali che per anni hanno penalizzato il traffico marittimo locale e le attività della marineria. L'operazione rientra nel piano strategico di ammodernamento delle infrastrutture costiere dell'isola, fondamentale per rilanciare la continuità territoriale ed i collegamenti commerciali nel Mediterraneo.
L'intervento di bonifica e scavo del fondale consentirà di recuperare le quote di pescaggio necessarie ad assicurare l'approdo dei pescherecci e delle imbarcazioni di medio calibro in totale sicurezza. Trattandosi di un'area fortemente complessa ricompresa all'interno del Sito di interesse nazionale di Gela, l'istruttoria ha richiesto un'attenta valutazione tecnico-ambientale per garantire il rispetto delle rigide normative sulla tutela dell'ecosistema marino e sulla gestione dei sedimenti. Dopo la trasmissione del dossier avvenuta lo scorso luglio al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, l'ok del Comitato segna la conclusione della fase amministrativa più delicata, consentendo al progetto di avanzare speditamente verso l'ultimo passaggio autorizzativo in capo al ministero dell'Ambiente e della sicurezza energetica.
L'investimento destinato allo scalo gelesi si affianca agli interventi di potenziamento della rete logistica regionale promossi dall'ente portuale per rafforzare la competitività degli approdi della Sicilia occidentale. La riqualificazione delle infrastrutture marittime ed il costante dragaggio dei bacini rappresentano leve strategiche per promuovere la crescita economica dei territori costieri, stimolare il turismo e supportare la transizione verso una mobilità marittima moderna ed efficiente. Il completamento dell'iter autorizzativo offrirà nuove prospettive allo sviluppo commerciale dell'intera fascia meridionale dell'isola, ripristinando presidi operativi essenziali per la sicurezza delle rotte e la protezione delle flotte locali.