Oggi, presso il Collegio Mellerio Rosmini di Domodossola, la Comunità di lavoro Regio Insubrica ha ufficializzato il passaggio di presidenza dalla Regione Lombardia alla Regione Piemonte. L'assemblea generale ha riunito i rappresentanti degli enti locali italiani e del Canton Ticino per coordinare le future strategie di sviluppo economico e potenziare la mobilità di confine. La guida dell'organismo istituzionale passa per l'anno di attività 2026-2027 al sottosegretario piemontese Alberto Preioni, subentrato all'assessore lombardo Massimo Sertori, con l'obiettivo prioritario di rafforzare la cooperazione infrastrutturale, la sostenibilità dei trasporti e la gestione efficiente dei servizi per le comunità di frontiera.
Durante l'ultimo anno di mandato, la gestione lombarda ha registrato significativi avanzamenti nel settore dei trasporti, accelerando gli studi operativi per il cabotaggio transfrontaliero sui bacini lacustri e sostenendo l'interconnessione delle reti ferroviarie Tilo tra la Lombardia ed il Canton Ticino. Con il passaggio di consegne al Piemonte, la nuova presidenza concentrerà le proprie risorse sul progressivo ammodernamento dei collegamenti viari attraverso la Val d'Ossola, sulla velocizzazione delle direttrici commerciali del Sempione e sul costante efficientamento del trasporto pubblico dedicato ai pendolari frontalieri. Il continuo dialogo istituzionale con le autorità svizzere, rappresentate dal consigliere ticinese Norman Gobbi, consentirà di promuovere innovative soluzioni integrate per l'intermodalità passeggeri e merci.
L'intesa cooperativa tra Piemonte, Lombardia e Cantone elvetico conferma l'efficacia della diplomazia territoriale nel superare le barriere burocratiche, trasformando la linea di confine in un corridoio altamente strategico per la logistica continentale. La piena convergenza con i programmi europei di cooperazione transfrontaliera Interreg e la futura programmazione 2028-2034 garantiranno risorse fondamentali per digitalizzare i corridoi di mobilità, fluidificare i valichi alpini e ridurre la pressione inquinante nell'area dei laghi prealpini. Il decisivo potenziamento delle infrastrutture internazionali permetterà di sostenere sia il pendolarismo quotidiano che i flussi turistici, consolidando il ruolo centrale della viabilità integrata nel processo di sviluppo economico dell'area insubrica.