Motus-E ha trasmesso ufficialmente oggi, il 29 settembre al ministero dell'Economia e delle finanze, un articolato pacchetto di proposte operative volte ad abbattere la dipendenza nazionale dai carburanti fossili. L'associazione guidata da Fabio Pressi suggerisce di sfruttare i margini dello scostamento di bilancio per finanziare interventi strutturali a beneficio di imprese, professionisti e trasportatori. L'obiettivo prioritario risiede nell'accelerare la transizione verso la mobilità a zero emissioni, colmando il ritardo dell'Italia rispetto ai principali standard europei e garantendo una maggiore indipendenza energetica al Paese.
La strategia poggia su quattro pilastri fondamentali orientati alla decarbonizzazione del parco circolante. Il primo punto prevede contributi in conto capitale per l'installazione di colonnine di ricarica private e wallbox aziendali. A questo si affianca una riforma della fiscalità per le flotte societarie nel triennio 2027-2029, sviluppata insieme ad Anfia, Aniasa e Unrae, che innalza le aliquote di deducibilità ed adegua massimali fermi da decenni. La velocizzazione del rinnovo aziendale consentirà di alimentare il mercato dell'usato con veicoli ecologici, ringiovanendo un parco auto nazionale caratterizzato da una media di ben tredici anni di anzianità.
Il piano prevede inoltre un fondo dedicato per potenziare le infrastrutture ad altissima potenza oltre i 150 kilowatt lungo la rete viaria europea TEN-T, garantendo punti di ricarica veloci per auto e mezzi pesanti fuori dal perimetro autostradale. L'ultimo tassello riguarda il rafforzamento degli incentivi per l'acquisto di furgoni e camion elettrici da parte delle aziende di logistica. Intervenire sul trasporto-merci, comparto ad elevato consumo di gasolio, rappresenta la leva decisiva per azzerare le emissioni e favorire la diffusione capillare di energia pulita sul territorio.