Il governo del Vietnam ha prorogato il pacchetto straordinario di agevolazioni fiscali sui carburanti fino al 31 dicembre 2026 per mettere al sicuro il settore dei trasporti e la stabilità economica nazionale. La misura d'emergenza, introdotta dall'esecutivo asiatico per contrastare le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e le oscillazioni dei prezzi del greggio, azzera completamente i dazi preferenziali di importazione su benzina, gasolio, cherosene e propellente per aerei. L’intervento mira a garantire la sicurezza energetica del Paese, contenere l'inflazione e supportare le catene logistiche locali, permettendo agli operatori della mobilità merci e passeggeri di diversificare i fornitori e ridurre i costi operativi.
La decisione di azzerare anche l'imposta sulla protezione ambientale e l'imposta sul valore aggiunto sui prodotti petroliferi riflette una strategia economica diretta a salvaguardare la competitività della rete distributiva interna. In un contesto globale caratterizzato dall'incertezza dei mercati energetici, il taglio della pressione fiscale consente di stabilizzare le tariffe della mobilità urbana, del trasporto marittimo e del comparto aereo civile, settori fondamentali per l'espansione del commercio internazionale nell'area del Sud-est asiatico.
L'abbattimento delle aliquote fiscali sui prodotti raffinati sostiene le aziende di trasporto e l'intera filiera della manutenzione industriale, evitando che il rincaro dei carburanti si traduca in aumenti di prezzo per i consumatori finali. L'estensione dei benefici fiscali favorisce inoltre gli investimenti nella modernizzazione della flotta commerciale e nella transizione verso logiche di approvvigionamento sostenibili.
Con questa proroga, le autorità vietnamite confermano la centralità delle politiche energetiche nella gestione delle infrastrutture logistiche, trasformando la leva fiscale in uno strumento chiave per proteggere i flussi commerciali e la continuità dei trasporti internazionali.