Il presidente di Assoporti Roberto Petri ha illustrato a Genova la posizione ufficiale degli scali italiani sulla riforma della governance portuale attualmente in discussione alla commissione Trasporti della Camera. Durante un importante workshop svoltosi a Palazzo San Giorgio sulle prospettive di competitività nel Mediterraneo, la rappresentanza delle Autorità di sistema portuale ha evidenziato l'esigenza inderogabile di tutelare l'autonomia gestionale e finanziaria delle infrastrutture territoriali. Il comparto marittimo nazionale chiede correttivi mirati al disegno di legge ministeriale per garantire un equilibrio sostenibile tra il nuovo ente centrale Porti d'Italia spa e le singole realtà banchine del Paese, evitando che un eccessivo prelievo di risorse possa paralizzare l'operatività e gli investimenti locali della logistica.
Per mitigare l'impatto economico della riorganizzazione, l'associazione propone di introdurre una moratoria di tre anni sui bilanci delle autorità locali e di ridurre la quota di tasse portuali da versare alla nuova società pubblica. Le modifiche legislative avanzate in Parlamento puntano anche a trasformare l'eventuale dissesto finanziario degli scali marittimi in una procedura di commissariamento provvisorio, scongiurando l'ipotesi di soppressione immediata degli enti portuali periferici. Questa strategia di tutela mira a difendere le catene logistiche e l'efficienza dei trasporti delle merci lungo i corridoi commerciali del Mediterraneo, salvaguardando la competitività del sistema portuale italiano di fronte alle crescenti sfide del mercato globale dei noli.
Il consolidamento di una governance condivisa rappresenta un fattore determinante per l'intero settore della mobilità e del trasporto intermodale, chiamato a gestire importanti volumi di merci in transito tra Europa ed Oriente. L'armonizzazione delle norme marittime e la salvaguardia degli investimenti infrastrutturali consentiranno ai principali nodi logistici italiani di mantenere standard elevati nell'accoglienza delle grandi navi portacontainer. Garantire risorse adeguate alle singole autorità portuali è indispensabile per completare le opere di ultimo miglio ferroviario, modernizzare le banchine e rafforzare la posizione strategica del Paese nell'ambito della mobilità marittima e della catena di approvvigionamento internazionale.