L'Agenzia delle dogane e dei monopoli, insieme ai militari della Guardia di Finanza, ha sventato oggi, 5 ottobre 2026, un grave episodio di contrabbando di fauna selvatica presso lo scalo portuale di Pozzallo, in provincia di Ragusa. L'operazione congiunta ha portato all'intercettazione di un cittadino maltese che tentava di imbarcare sul catamarano diretto nell'arcipelago oltre trecento testuggini d'acqua dolce e settantasette volatili esotici stipati in condizioni proibitive. L'ispezione condotta nell'area d'imbarco ha rivelato una situazione drammatica per gli esemplari, stipati all'interno di un veicolo privato del tutto privo di idonea aerazione o sistemi di termoregolazione, mettendo a serio rischio la sopravvivenza degli animali. Il tempestivo intervento dei veterinari dell'Azienda sanitaria provinciale ragusana ha confermato l'incompatibilità dell'infrastruttura di trasporto con il benessere biologico degli esemplari.
Gli approfondimenti tecnici svolti dalla squadra operativa del nucleo di tutela della fauna e della flora hanno permesso di accertare che la quasi totalità degli uccelli apparteneva a specie rare di grande pregio, tra cui spettacolari esemplari di ara e cacatua. Tali volatili rientrano tra i soggetti protetti dalla Convenzione internazionale di Washington che regola e limita il commercio delle specie a rischio di estinzione. Il responsabile del trasporto abusivo è stato immediatamente deferito alla Procura della Repubblica per maltrattamento e detenzione illegale di fauna tutelata, mentre tutti gli animali sono stati posti sotto sequestro cautelare e trasferiti d'urgenza presso un centro specializzato in grado di assicurare cure adeguate.
L'operazione si inserisce in un quadro nazionale di controlli doganali sempre più stringenti nei nodi strategici della mobilità marittima meridionale, dove la sinergia tra forze dell'ordine e autorità di confine rappresenta la principale barriera al traffico clandestino. Questo costante monitoraggio sulle rotte di collegamento insulare protegge la biodiversità locale e contrasta i mercati illegali che minacciano la biosfera globale, garantendo la legalità lungo i principali corridoi di trasporto transfrontaliero del Mediterraneo.