Il Gruppo Autostrade per l’Italia ha festeggiato il 5 ottobre 2026 l'abbattimento dell'ultimo diaframma della nuova galleria San Donato, snodo cruciale per l'ampliamento a tre corsie della A1 tra Firenze Sud ef Incisa Reggello. L'evento si è svolto alla presenza dell'amministratore delegato Arrigo Giana, del ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini e del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. Il completamento dello scavo rappresenta l'opera simbolo di un piano di potenziamento infrastrutturale esteso su diciotto chilometri complessivi lungo l'Autostrada del Sole. Con un investimento finanziario che sfiora il miliardo di Euro, il cantiere ha impiegato oltre cinquecento maestranze specializzate con la tecnica dello scavo tradizionale su due fronti, permettendo al contempo la continuità della viabilità autostradale su una direttrice che registra volumi di traffico superiori del trenta per cento rispetto alla media nazionale.
La costruzione del nuovo fornice lungo novecentocinquanta metri permetterà nei prossimi mesi di avviare gli allestimenti tecnologici, la pavimentazione del piano viabile e la creazione dei collegamenti di sicurezza con i fornici adiacenti. L'intervento rientra nel programma generale di riqualificazione del corridoio appenninico, che include la ricostruzione di undici cavalcavia e la realizzazione dei viadotti Ribuio e Massone in acciaio e calcestruzzo. Entro la fine dell'anno le squadre operative apriranno al traffico ulteriori quattro chilometri di variante per deviare il flusso dei veicoli e permettere la riqualificazione della carreggiata storica.
La modernizzazione della rete autostradale toscana risponde alle crescenti esigenze del trasporto-merci e passeggeri lungo la principale spina dorsale della mobilità italiana. L'eliminazione dei colli di bottiglia nel tratto fiorentino ridurrà drasticamente i tempi di percorrenza e le emissioni inquinanti derivanti dai rallentamenti, integrando la viabilità autostradale con la rete di trasporto intermodale del Centro Italia. L'entrata in esercizio definitiva dei tratti ampliati, prevista gradualmente a partire dalle prossime stagioni, consoliderà la sicurezza dei flussi logistici nazionali, supportando lo sviluppo economico dell'intero Paese.