La sicurezza degli utenti e degli addetti rappresenta il fulcro del mandato affidato ad Autostrade per l’Italia. A ribadirlo è stato l’amministratore delegato Arrigo Giana, intervenuto a Bari all’incontro “Infrastrutture 2030: oltre il Pnrr, l’Italia del futuro”, promosso da Filt Cgil.
“Autostrade per l’Italia ha proprio come mandato principale quello della sicurezza intesa a 360 grandi. Sicurezza per chi usa le nostre infrastrutture ogni giorni e sicurezza per chi lavora nelle nostre infrastrutture”, ha affermato.
Il programma di interventi della società è stato predisposto senza fare affidamento sui fondi del Pnrr (Piano nazionale ripresa e resilienza), dai quali sono rimasti fuori sia il comparto autostradale sia quello del trasporto aereo, per ragioni già note. La pianificazione, ha spiegato l’ad di Autostrade per l’Italia, risponde tuttavia ad una serie di obblighi.
Il sistema delle concessioni autostradali amministra quella che Giana ha definito la rete più complessa d’Europa. Una rete caratterizzata non soltanto da rilevanti criticità tecniche, ma anche da una marcata anzianità delle opere, condizione che rende necessari interventi di manutenzione straordinaria e rigenerativa.
Gli investimenti previsti comprendono queste attività, insieme a progetti di potenziamento ed ampliamento in aree considerate strategiche: i nodi di Bologna, Genova e Firenze.