L’entrata in esercizio del passante ferroviario di Firenze è prevista nel 2029, mentre la prosecuzione dell’Alta Velocità tra Brescia e Verona dovrebbe essere completata entro il primo semestre del 2027. Sono le due principali scadenze indicate dall’amministratore delegato del gruppo Fs, Gianpiero Strisciuglio, intervenuto ieri a Bari all’incontro «Infrastrutture 2030: oltre il PNRR, l’Italia del futuro», promosso dalla Filt Cgil.
Il collegamento Brescia-Verona, ha osservato il vertice di Ferrovie dello Stato, è destinato a contribuire al completamento della trasversale padana. Parallelamente, l’attivazione del tunnel fiorentino rappresenta uno dei passaggi attesi nella pianificazione della rete ferroviaria nazionale.
Nel capoluogo pugliese, Strisciuglio ha richiamato anche il nuovo servizio Frecciarossa che collega per la prima volta la Puglia con Napoli in due ore, con una riduzione rilevante dei tempi di percorrenza. «Il Pnrr è una parte di un piano di trasformazione delle infrastrutture e delle tecnologie ferroviarie. Quello che s’è raggiunto non è per nulla scontato e l’obiettivo è quello di rendere visibili e tangibili quei benefici, trasformando cantieri e opere in servizi. Siamo in una città, ovvero Bari, dove si è istituito per la prima volta una servizio di collegamento Frecciarossa tra la Puglia e Napoli (in 2 ore) che ha battuto significativamente i tempi di viaggio. E questo percorso continua», ha dichiarato l’amministratore delegato del gruppo Fs.