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Alta velocità tedesca, il tribunale ferma la misura pro-Italo

Colonia annulla la quota di capacità riservata ai nuovi operatori ferroviari

Il progetto di Italo per entrare nell’Alta velocità tedesca nel 2028 si trova ora davanti ad un ostacolo giudiziario rilevante. Il tribunale amministrativo di Colonia ha infatti annullato, in sede cautelare e con decisione non impugnabile, la misura con cui l’Agenzia federale delle reti intendeva garantire ai nuovi operatori una quota minima di capacità sulle direttrici ferroviarie tedesche più sature.

Secondo quanto riferito dalla "Frankfurter Allgemeine Zeitung", il giudice ha accolto il ricorso di Deutsche Bahn contro l’intervento regolatorio del 17 luglio. In quella data la Bundesnetzagentur aveva disposto che DB InfraGo, il gestore dell’infrastruttura appartenente al gruppo Deutsche Bahn, assegnasse ai concorrenti dal 25 al 40% della capacità disponibile lungo i corridoi maggiormente congestionati, compresi i nodi di Monaco di Baviera e Francoforte. Per la compagnia ferroviaria tedesca ciò avrebbe comportato, in termini pratici, un limite compreso tra il 60 ed il 75% alle proprie corse sulle tratte interessate.

La controversia era partita proprio dall’iniziativa di Italo, che si era rivolta all’autorità tedesca contestando i criteri di attribuzione delle tracce su una rete già caratterizzata da forti vincoli di capacità. L’obiettivo della misura adottata a luglio era favorire un accesso più effettivo al mercato nazionale per gli operatori alternativi all’incumbent.

Deutsche Bahn aveva però sostenuto che l’obbligo avrebbe reso più complessa l’assegnazione delle tracce orarie, con conseguenze operative e giuridiche per la gestione della rete. Il tribunale di Colonia ha condiviso la contestazione, rilevando che né il diritto europeo né quello tedesco impongono al gestore dell’infrastruttura di prevedere, nelle proprie condizioni di utilizzo, una clausola riservata ai concorrenti. Per i giudici, inoltre, lo strumento scelto non era adeguato a conseguire il risultato perseguito.

Il provvedimento rappresenta un arretramento per l’apertura concorrenziale del segmento ferroviario a lunga percorrenza in Germania e incide sulle prospettive dell’operatore italiano, controllato al 49,23% dal gruppo MSC. Italo dispone già di un piano di investimenti da 3,6 miliardi di Euro, destinato sia alle strutture operative necessarie per l’ingresso sui mercati esteri sia all’acquisto iniziale di 26 nuovi treni.

La fornitura è stata affidata a Siemens. I convogli Velaro Multi System, progettati per una velocità massima di 320 km/h, avranno otto carrozze e 450 posti, con tre ambienti di viaggio — Club Executive, Prima Business e Smart — oltre a bistrot e connettività 5G e satellitare ad alta velocità di Starlink. Dopo la decisione di Colonia, resta da valutare quale impatto il nuovo quadro regolatorio avrà sui programmi tedeschi di Italo.

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