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Isole minori, al via la consultazione per i nuovi collegamenti marittimi

La Regione valuta mercato, flotta e sostenibilità dei servizi verso gli arcipelaghi

La definizione del futuro assetto dei collegamenti navali con le isole minori siciliane passa ora dalla risposta degli armatori. La Regione siciliana ha aperto una consultazione di mercato, secondo la procedura indicata dall’Autorità di regolazione dei trasporti (Art), per verificare quali imprese siano disponibili a svolgere i servizi senza compensazioni pubbliche, integralmente oppure su singole tratte.

Le manifestazioni di interesse dovranno pervenire entro le ore 12 del 9 novembre. L’indagine riguarda Eolie, Egadi, Ustica, Pantelleria e Pelagie e mette a confronto due programmi di esercizio. Sono compresi sia i collegamenti effettuati con traghetti, abilitati al trasporto di passeggeri, veicoli, merci e merci pericolose, sia quelli affidati alle unità veloci dedicate esclusivamente ai viaggiatori.

La verifica è funzionale alla scelta dello strumento regolatorio e contrattuale più adeguato per assicurare la continuità territoriale. Le opzioni considerate comprendono l’introduzione di obblighi di servizio pubblico, possibili sussidi alla domanda e l’affidamento mediante gara di contratti di servizio con compensazione economica.

Al centro del percorso vi è anche il superamento dell’attuale frammentazione, oggi basata sulla convenzione statale con Società Navigazione Siciliana, joint-venture tra Liberty Lines e Caronte&Tourist, e sui contratti integrativi regionali. L’intenzione è ricondurre alla Regione la pianificazione anche dei collegamenti che restano di competenza dello Stato.

Il trasferimento non è però ancora concluso. Occorre infatti definire con il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti le condizioni giuridiche ed economiche che consentano alla sola amministrazione siciliana di assumere la responsabilità dei servizi una volta terminato l’affidamento a Sns.

Nel disegno regionale, lo scenario "Ml rimodulato" rappresenta la soglia minima dell’offerta futura: non aggiunge corse rispetto a quelle esistenti, ma ne riorganizza distribuzione oraria e programmazione. Lo scenario "Ml incrementale", invece, introduce prestazioni ulteriori per intercettare esigenze di mobilità che attualmente restano prive di risposta.

L’eventuale ampliamento dell’offerta dipenderà dalle analisi della domanda, dalla praticabilità tecnica e dall’equilibrio economico. Se venissero selezionati tutti i moduli incrementali e se questi risultassero compatibili, la produzione aggiuntiva convenzionale sarebbe pari a circa 14.865 miglia nautiche l’anno.

La consultazione richiede inoltre agli operatori indicazioni puntuali sulla flotta disponibile: unità impiegabili, mezzi sostitutivi e capacità di mantenere regolare il servizio durante manutenzioni programmate o avarie. La sostenibilità del modello sarà valutata confrontando ricavi tariffari, costi efficienti ed eventuali risorse pubbliche necessarie. Solo dopo questa istruttoria la Regione potrà individuare l’assetto definitivo dei collegamenti marittimi.

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