Oltre 13.700 verifiche e 333 verbali: è questo uno dei dati che sintetizza l’attività svolta dalla Guardia costiera nell’ambito di "Mare e Laghi Sicuri 2026", la campagna stagionale conclusa, secondo il bilancio della Direzione marittima di Cagliari, con esito positivo. L’operazione era iniziata il 15 giugno e ha interessato l’intero perimetro dei circa 950 chilometri di litorale sottoposti alla giurisdizione della Direzione marittima.
Il dispositivo ha operato in 49 comuni e nelle tre Aree marine protette di Capo Carbonara, Capo Spartivento e Penisola del Sinis - Isola di Mal di Ventre. All’impiego di mezzi navali e squadre a terra si sono affiancati gli assetti aerei della 4ª Sezione Volo di Decimomannu ed il 4° Nucleo Subacquei della Guardia costiera. Le unità impegnate hanno totalizzato più di 2000 ore di navigazione.
Il soccorso in mare ha rappresentato una componente centrale della campagna: 93 imbarcazioni hanno ricevuto assistenza e le persone soccorse sono state 427. Il bilancio comprende quattro deceduti.
Sul versante ispettivo, i controlli eseguiti sono stati 13.728. Di questi, 1603 hanno riguardato la nautica da diporto, 1611 gli stabilimenti balneari, 3682 il demanio marittimo, 301 il traffico marittimo e 3531 ulteriori attività. Le contestazioni formalizzate sono state 333, in prevalenza riconducibili ad irregolarità nel diporto, nella sicurezza delle attività balneari e nell’utilizzazione delle aree demaniali. All’autorità giudiziaria sono state inviate 11 notizie di reato, comprese tre ipotesi di abuso demaniale e due in materia ambientale.
Accertamenti di particolare rilievo hanno interessato Cagliari, Pula, Muravera, Castiadas e Putzu Idu. In tali località sono state individuate occupazioni non autorizzate di aree del demanio marittimo: l’attività ha comportato il sequestro di attrezzature balneari e il deferimento dei responsabili all’Autorità giudiziaria.
La vigilanza ha inoltre interessato il noleggio nautico, con verifiche rivolte soprattutto alle unità impiegate in difformità dalla disciplina vigente. L’attenzione è stata elevata nelle Aree Marine Protette, dove la stagione ha registrato un calo degli illeciti rispetto a quella precedente. Per la Direzione marittima, il dato riflette l’efficacia delle iniziative di sensibilizzazione condotte nel corso della campagna.
L’operazione è stata sostenuta da un confronto con le forze di polizia, il Corpo forestale della Regione Sardegna ed i Comuni costieri. Hanno partecipato anche enti ed associazioni, fra cui la Scuola italiana cani di salvataggio e la Cri, Comitato di Cagliari, nell’ambito dei protocolli d’intesa sottoscritti.
Uno specifico filone operativo ha riguardato la protezione dell’ambiente marino, mediante controlli continuativi nelle Aree marine protette. Le attività sono state realizzate con il coordinamento del ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica (Mase), nel quadro della convenzione nazionale stipulata con il Corpo delle Capitanerie di Porto. A conclusione della stagione, la Direzione marittima di Cagliari ritiene che il consuntivo di "Mare e Laghi Sicuri 2026" possa essere considerato ampiamente positivo.