Il porto di Rade's, nodo essenziale per il traffico containerizzato tunisino, si prepara a rafforzare la propria dotazione operativa con tre nuove gru portuali. La consegna è attesa tra la fine di novembre e l'inizio di dicembre 2026 e riguarda il terminal container gestito dalla società pubblica Stam, Società tunisina di stivaggio e movimentazione merci.
Le macchine sono state realizzate dal gruppo finlandese Konecranes con il marchio Gottwald e sono state predisposte nel porto belga di Anversa. Per Stam, il loro ingresso in servizio dovrà contribuire ad aumentare la capacità di movimentazione dello scalo, migliorando il rendimento delle attività di banchina.
L'investimento punta soprattutto a rendere più rapide le fasi di imbarco e sbarco dei container, con effetti attesi sulla permanenza delle navi in porto e sugli oneri logistici affrontati dagli operatori economici. L'obiettivo è intervenire su una delle principali criticità dell'infrastruttura: l'efficienza dei cicli di movimentazione e la prolungata giacenza delle merci nelle aree portuali.
La questione è tornata al centro dell'attenzione il 15 ottobre, quando il ministro dei trasporti tunisino ha chiesto di definire risposte urgenti per i container che restano per lunghi periodi nel porto di Rade's. La Banca mondiale indica la riduzione dei tempi di permanenza delle merci e delle attese delle navi fra le leve decisive per accrescere la competitività del commercio estero della Tunisia.
Rade's svolge una funzione determinante negli scambi commerciali del Paese, in particolare per i flussi trasportati via container. Le prestazioni del terminal incidono infatti sulle tempistiche delle consegne, sul costo delle importazioni e sulle condizioni operative delle imprese esportatrici.