La continuità del rifornimento di jet fuel negli aeroporti di Bari, Brindisi, Catania, Crotone, Lamezia, Reggio Calabria, Salerno e Napoli e Palermo dipende da riserve che vengono indicate come limitate. Se il quadro non dovesse evolvere rapidamente, per questi scali potrebbe rendersi necessaria una riduzione graduale dell’operatività.
All’origine delle difficoltà vi sono le criticità nella catena di approvvigionamento connesse allo sciopero in corso presso la raffineria di Napoli. Già entro oggi sono possibili ritardi nella programmazione dei voli, mentre la disponibilità di carburante continua a rappresentare il principale fattore di pressione sul sistema aeroportuale interessato.
La situazione solleva interrogativi sulle misure che il ministro ed il Governo intendano adottare. L’eventuale protrarsi delle limitazioni potrebbe creare disagi a numerosi passeggeri in transito o in partenza dagli aeroporti coinvolti. Manca l'idea che il trasporto aereo sia un servizio pubblico essenziale? Anche le compagnie iniziano a lamentarsi.