Il Dipartimento dell’energia degli Stati Uniti utilizzerà il Titolo III del Defense Production Act per mettere a disposizione fino a 150 milioni di dollari a sostegno della filiera della raffinazione. L’iniziativa dell’amministrazione Trump è rivolta a progetti capaci di accrescere produzione, capacità di deposito e movimentazione dei combustibili raffinati sul territorio nazionale.
Il programma punta ad aumentare la disponibilità interna di benzina, gasolio, jet fuel ed ulteriori derivati petroliferi. Nelle valutazioni dell’amministrazione, gli interventi finanziati potrebbero portare le raffinerie statunitensi a fornire milioni di galloni aggiuntivi al giorno, contribuendo al rafforzamento della sicurezza energetica ed alla riduzione dei costi sostenuti da famiglie ed imprese.
Lo stanziamento si inserisce nella linea promossa dal presidente Donald Trump, orientata a estendere la base industriale energetica americana e a limitare il ricorso a forniture estere di prodotti già raffinati. Le risorse saranno assegnate attraverso lo strumento previsto dal Defense Production Act ed amministrate dal Dipartimento dell’energia in collaborazione con il settore privato.
“Dopo 17 anni di politiche di riduzione della produzione energetica attuate dai leader democratici, che hanno portato alla chiusura di raffinerie ed a prezzi più elevati per i prodotti petroliferi raffinati, l'amministrazione Trump sta intervenendo per espandere la capacità di raffinazione del nostro Paese e rafforzare la nostra sicurezza energetica”, ha dichiarato il segretario all’Energia, Chris Wright.
“Grazie al presidente Trump, l'America sta producendo più petrolio e gas che mai e presto produrremo anche più prodotti raffinati. Questi fondi del Defense Production Act saranno utilizzati strategicamente ed in collaborazione con l'industria privata per rafforzare rapidamente le infrastrutture energetiche americane esistenti”.