La spinta di Cupra continua a sostenere i volumi di Seat-Cupra, ma non basta a proteggere i conti dalla compressione dei margini legata alla transizione elettrica. Nei primi nove mesi del 2026 il marchio Cupra ha superato 250 mila consegne, mentre la nuova Raval elettrica ha raccolto oltre 51 mila ordini fra aprile e settembre.
Il gruppo spagnolo ha consegnato complessivamente circa 433 mila veicoli, l'1,4% in meno rispetto allo stesso intervallo del 2025. Le immatricolazioni di modelli a batteria hanno invece raggiunto 65 mila unità, segnando un incremento del 13,5%. L'espansione dell'elettrico europeo, tuttavia, sta incidendo sulla profittabilità, poiché tali vetture mantengono margini inferiori a quelli dei modelli con motore a combustione.
Il risultato operativo dei nove mesi si è attestato a 6 milioni di Euro, contro i 16 milioni registrati un anno prima: una flessione del 59,3%. Il margine operativo è quindi sceso allo 0,1%, il livello più basso tra i marchi del Brand Group Core di Volkswagen. I ricavi sono diminuiti dell'1,2%, raggiungendo 11,1 miliardi di Euro.
Dopo i progressi emersi nella prima metà dell'anno, il terzo trimestre ha riportato la redditività sotto pressione. Sui risultati hanno inciso l'intensificazione della concorrenza, le spese per il lancio della rinnovata gamma Cupra e un apporto più contenuto dalla cessione interna dei crediti relativi alle emissioni di CO2.
Markus Haupt, ceo della società, ha osservato: "Il terzo trimestre ha dimostrato quanto rapidamente stia cambiando il nostro settore", evidenziando l'esigenza di accrescere la redditività delle auto elettriche. Il responsabile finanziario Patrik Andreas Meyer ha comunicato che verranno riesaminate le priorità degli investimenti pianificati e che proseguirà una severa disciplina sui costi.
Nello stabilimento di Martorell, dove nasce la Raval, Seat-Cupra intende incrementare gradualmente la produzione e mira a ottenere da Volkswagen l'assegnazione di un'ulteriore piattaforma industriale.