Percorsi casa-scuola più sicuri, collegamenti ciclabili, spazi restituiti ai pedoni ed incentivi per lasciare l’automobile a casa. Urban Award compie dieci anni e torna a premiare i Comuni italiani che hanno saputo tradurre le politiche per la mobilità sostenibile in interventi concreti.
Il premio è stato presentato nella sede Anci di via dei Prefetti a Roma. L’iniziativa ha il patrocinio di Anci, il sostegno tra gli altri di Pin Bike (vedi Mobilità.news) come Silver Partner. I vincitori saranno premiati il 26 novembre alle ore 18:30 a Verona, nell’ambito dell’assemblea nazionale Anci.
La selezione guarda al grado di attuazione dei progetti, alla fruibilità dei servizi ed ai risultati sul territorio, dal contributo alla riduzione dell’inquinamento al coinvolgimento della comunità. Il regolamento privilegia interventi già realizzati o concretamente avviati: le iniziative soltanto annunciate o programmate non sono sufficienti per la valutazione. Un ruolo è riconosciuto anche alla comunicazione e alla partecipazione di cittadini, scuole, associazioni e imprese.
La novità della decima edizione è la menzione speciale Intesa Sanpaolo “10 Years Impact”, che affianca i tre premi principali. Il riconoscimento è dedicato ai progetti che hanno lasciato un segno duraturo nella vita delle città, consolidando nel tempo i risultati e diventando parte delle abitudini quotidiane.
Ci sono poi altri riconoscimenti. Ai primi tre Comuni classificati Pin Bike donerà la propria piattaforma, che traccia gli spostamenti in bicicletta e trasforma i chilometri pedalati in premi o buoni spesa. Un premio che offre alle amministrazioni uno strumento per incoraggiare la mobilità ciclabile.
L’accessibilità di negozi e servizi e la sicurezza dei percorsi incidono anche sulla vitalità economica dei quartieri. È su questo rapporto tra mobilità e commercio di prossimità che si concentra il contributo di Confcommercio.
Il premio si inserisce in uno scenario nel quale l’automobile continua a dominare anche sulle brevi distanze. In Italia oltre un tragitto su quattro entro i due chilometri viene ancora percorso in auto, che nel complesso assorbe più del 60% degli spostamenti. Secondo le anticipazioni dell’Osservatorio Audimob di Isfort, presentate a settembre 2026 ad Eco – Festival della Mobilità Sostenibile e delle Città Intelligenti, la quota degli spostamenti a piedi, in bicicletta, con la micromobilità e con il trasporto pubblico si attesta nel 2025 al 34%, un livello sostanzialmente invariato rispetto al 2000.
Eppure, oltre l’80% degli spostamenti avviene entro dieci chilometri e l’85% dura meno di mezz’ora: una mobilità fatta soprattutto di percorsi locali, sui quali le amministrazioni possono intervenire per rendere più praticabili le alternative all’auto. Il quadro cambia sensibilmente da un territorio all’altro: nelle città con oltre 250mila abitanti il trasporto pubblico raggiunge il 18,4% degli spostamenti, mentre nei Comuni sotto i 50mila abitanti scende al 4–5%. Nei piccoli Comuni il peso dell’automobile arriva a sfiorare il 75%, segnalando quanto sia decisiva la disponibilità di servizi e collegamenti. Le evidenze illustrate da Isfort mostrano però che, dove si investe nelle reti del trasporto pubblico, nei percorsi ciclabili e nella sicurezza degli spazi urbani, i risultati migliorano. Riconoscere queste esperienze e farle conoscere ad altre amministrazioni è uno degli obiettivi di Urban Award.
A completare lo scenario sono i dati di Ecosistema Urbano 2026, il rapporto di Legambiente e Ambiente Italia realizzato con la collaborazione del Sole 24 Ore: nei capoluoghi italiani il tasso medio di motorizzazione è passato da 68,3 auto ogni cento abitanti nel 2024 a 69,85 nel 2025, mentre lo spazio delle isole pedonali è sceso in media da 48,6 a 48,2 metri quadrati ogni cento abitanti.
La presentazione ha riunito rappresentanti delle istituzioni, della ricerca e delle imprese. Le candidature saranno valutate da una giuria.