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Regione Liguria approva il Piano territoriale regionale

Ci sono voluti 24 anni per la pianificazione territoriale dei prossimi vent’anni

Se non fosse già il titolo di un celebre romanzo di Alexandre Dumas, "Vent'anni dopo" si adatterebbe benissimo al Piano territoriale regionale approvato dalla commissione Territorio e ambiente della Regione Liguria. È infatti dal 1997 che la regione attende questo strumento: parliamo, dunque, di 24 anni di attesa per questo documento fondamentale per la pianificazione strategica della Liguria dei prossimi vent’anni. 

All’interno del Ptr è previsto un quadro delle infrastrutture: sarà questo il riferimento della pianificazione su scala regionale. Tra le linee guida, sviluppate sulla base delle esigenze di collegamento del territorio sono state inserite l’Aurelia Bis (nell’imperiese e nello spezzino); la nuova bretella autostradale Albenga- Borghetto SS-Carcare- Pedrosa; la Gronda di Ponente; la Gronda di Levante; il collegamento con l’autostrada per la Fontanabuona, la Statale SS28 valico Armo/Cantarana; il potenziamento infrastruttura ferroviaria di Pontremola.

“È un progetto importante, il cui iter è iniziato nella precedente legislatura, che nasce da un confronto diretto con il territorio -sottolinea l’assessore regionale all’Urbanistica Marco Scajola- Entro fine gennaio, il Piano verrà presentato in Consiglio Regionale: il tassello finale di un lungo percorso, che porterà all’adozione di uno strumento che consentirà di delineare il nostro territorio e il suo sviluppo per i prossimi vent’anni". 

Anas Anas

"Una pianificazione per una regione più bella e più resiliente, ma anche più rispettosa dell’ambiente -dice l'assessore- Un aspetto a cui stiamo lavorando con attenzione, che ha portato la Liguria, secondo i dati Ispra, a essere la regione italiana con il minor uso di suolo nel biennio 2019-2021222”, conclude Scajola.

Uno dei punti cardine del programma è rappresentato dalla valorizzazione dell'entroterra dove sono previsti interventi per contrastare il progressivo spopolamento, favorendo l'insediamento di start up innovative e riducendo i vincoli, oltre a tutelare le caratteristiche ambientali e paesaggistiche.

Al centro del Ptr c'è anche la riqualificazione delle aree urbane della Liguria, a partire dalle città. Nel programma sono inserite anche le conurbazioni costiere, cioè le aree urbane costiere con servizi e infrastruttura di livello sovralocale: per queste aree è previsto uno sviluppo armonico dei servizi, coordinato dai Comuni del comprensorio, in modo da migliorare la qualità di vita degli abitanti e turisti. Il piano prevede di rendere l'area costiera maggiormente resiliente rispetto alle variazioni climatiche: punta, infatti, sulla riqualificazione del territorio e della sua immagine, in un'ottica di sviluppo sostenibile. Allo scopo, sono stati individuati dei poli attrattori, ossia dei centri di riferimento dei servizi nell’entroterra.

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