Vard, la controllata norvegese del gruppo Fincantieri, ha messo a segno un nuovo ordine per il settore della pesca oceanica: la società norvegese Rosund Drift, con sede ad Ålesund e parte di un consorzio consolidato attivo nell’ambito, ha affidato al cantiere la progettazione e la costruzione di un’unità fishery avanzata. La nave, secondo quanto comunicato, sarà impostata per operazioni in grado di combinare pesca di fondo e pesca mista, con un profilo operativo pensato per l’impiego in alto mare.
Il progetto prevede un’impostazione tecnologica orientata all’efficienza: a bordo troveranno spazio sistemi avanzati di propulsione ed energia ibrida, sviluppati con l’obiettivo di contenere consumi di carburante ed emissioni. La dotazione includerà inoltre soluzioni di stoccaggio flessibili e serbatoi per l’insilaggio della biomassa, così da massimizzare il recupero e l’utilizzo delle risorse marine. È previsto anche un impianto dedicato alla lavorazione dei gamberi, completo di sistema di cottura a vapore.
Dal punto di vista costruttivo, l’unità avrà una lunghezza di circa 80,4 metri ed una larghezza di 16,7 metri; lo scafo sarà rinforzato per consentire la navigazione in acque con presenza di ghiacci. La realizzazione dello scafo avverrà presso il cantiere Vard di Braila, in Romania, mentre allestimento, prove, collaudo e consegna sono programmati per il terzo trimestre del 2028 nello stabilimento Vard Brattvaag in Norvegia.