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directions_carAzione NCC chiede tassametro fiscale per i taxi: "Basta privilegi!"

L'associazione ha commentato gli ultimi decreti attuativi

Azione Ncc, l'associazione che raggruppa le aziende di servizio pubblico con conducente (Ncc appunto), ha diffuso tramite la propria pagina Facebook il seguente appello: “Sono appena uscite le bozze dei decreti attuativi sulle caratteristiche del cosiddetto foglio di servizio elettronico. Intendiamo dare per scontato che si voglia prevedere la stessa documentazione, quindi il foglio di servizio, anche per i taxi, come previsto per gli Ncc. È previsto infatti dai decreti attuativi che, sia Ncc che taxi, possano acquisire servizi attraverso le piattaforme tecnologiche, di conseguenza per la dimostrazione della regolarità del servizio si rende necessario ed urgente una maggior definizione in questo senso della norma. Inoltre non è più prorogabile la previsione, per i taxi, del tassametro fiscale (uno strumento in vigore da anni in Paesi molto meno rigidi dell'Italia) che emetta uno scontrino valido ai fini del controllo fiscale e finalizzato alla tutela dell'utenza, con indicata la data, l'ora di emissione, il numero della licenza, la partita Iva, il turno, la tariffa applicata, il chilometraggio effettuato durante il servizio, il metodo di pagamento.

I tassisti si lamentano dei “ristori” del governo in ritardo, ma si dimenticano di essere una categoria che può contare, al contrario di altre che pure sono sotto a stessa legge, su diversi privilegi. E' l'unica per esempio a non avere ancora uno strumento di validazione fiscale. Le licenze taxi, inoltre, soprattutto sulla piazza di Firenze, vengono vendute a centinaia di migliaia di euro, mentre molti tassisti dichiarano incassi lordi annui di soli 24mila euro. Non possiamo evitare di pensare che qualcosa di anomalo debba esserci: quale istituto di credito infatti erogherebbe mutui o finanziamenti di tale entità, per far fronte a un investimento in un'attività che produrrebbe molto meno del valore necessario all'erogazione? Emerge una disparità di trattamento fiscale verso Ncc e taxi: da una parte rigidi controlli, dall'altra maglie larghe. Mentre le imprese Ncc in questo periodo sono sottoposte a un accertamento di categoria da parte dell'Agenzia delle Entrate di Firenze e molte sono sotto la procedura per gli anni 2015/2016 nonostante da marzo di quest'anno siano ad incasso zero, alcuni tassisti dichiarano come reddito cifra irrisorie ma che non vengono contestate dall'Agenzia delle Entrate.