info

directions_carTaxi e Ncc stritolati dalla crisi chiedono indennizzi a fondo perduto. La politica apre

Il comparto chiede di essere inserito nel decreto ristori

C'è un intero comparto della mobilità cittadina che sta soffrendo la crisi generata dal coronivarus. Sono i tassisti e i conducenti delle auto a noleggio, considerati al pari delle grandi società del trasporto pubblico locale, ma che in realtà rappresentano migliaia di piccoli imprenditori che rischiano di essere schiacciati dalla crisi del Covid. Una categoria già colpita dalle conseguenze del virus ma che, con le disposizioni dell'ultimo Decreto del presidente del consiglio "sta per subire danni irreversibili" hanno spiegato ieri le maggiori organizzazioni del settore taxi: Fit-Cisl Lazio, Federtaxi Cisal Lazio, Ugl taxi, Uritaxi Lazio, Usb taxi, Uti, AtI taxi, Or.s.a. taxi e Associazione Tutela Legale Tax. Le stesse associazioni per questo si sono date appuntamento oggi alle 17 davanti al ministero dell'Economia per manifestare "contro la nostra probabile esclusione dalle misure di ristoro economico destinate alla categorie maggiormente colpite dalla crisi".

Il grido di allarme del comparto è però già arrivato alle orecchie della politica che si è già mobilitata a loro favore. Innanzitutto nella stessa maggioranza di governo con il proposito dei parlamentari Dem di inserire un indennizzo a fondo perduto anche per loro e per gli Ncc (noleggio con conducente) nel decreto sui ristori atteso oggi in consiglio dei ministri. Una proposta che gode di un beneplacito bipartisan perché anche Forza Italia, con il senatore Maurizio Gasparri ha chiesto che vengano inseriti anche Taxi e Ncc nel decreto ristori. "Il governo non aspetti oltre e preveda subito i contributi a fondo perduto necessari anche a questi lavoratori e alle loro famiglie per sopravvivere" ha dichiarato Gasparri. L'atteso consiglio dei ministri che dovrebbe dare il via al decreto per aiutare le imprese costrette alla chiusura anticipata per fronteggiare il virus dovrebbe sciogliere il nodo.