Secondo l’analisi di Federcarrozzieri (vedi Mobilità.news), nel 2025 i listini delle vetture nuove hanno continuato a salire, con aumenti medi differenziati per alimentazione: benzina +1,3%, diesel +0,6% ed ibride/elettriche +0,4%. Si conferma quindi la tendenza rialzista che caratterizza il mercato degli ultimi anni. In controtendenza si posiziona il mercato dell’usato, che registra una flessione media dei prezzi del -2,2%. Il calo è più marcato per i diesel (-2,7%), mentre le auto a benzina segnano un -1,0% e le ibride/elettriche un -2,7%.
Tra le cause principali dell’erosione del valore residuo dei diesel vi sono le incertezze normative ed i limiti alla circolazione che hanno inciso pesantemente sulle immatricolazioni di vetture a gasolio. I costi di gestione e manutenzione proseguono il loro incremento: ricambi ed accessori sono rincarati in media del 2,0%, mentre gli interventi riparativi e la manutenzione ordinaria e straordinaria sono costati quasi il 3,0% in più rispetto al 2024. Anche le voci accessorie della mobilità mostrano dinamiche inflattive significative: affitti di box e posti auto +1,6%, parcheggi +2,4%, pedaggi +1,3%.
Spiccata la crescita della domanda a pagamento per la mobilità condivisa ed il noleggio, con un aumento dei prezzi del 5,0%. I premi assicurativi per i veicoli hanno anch’essi accelerato, con un incremento medio del 5,3% sull’anno precedente. Nel complesso, il quadro evidenzia una pressione al rialzo sui costi totali di possesso ed utilizzo dei mezzi, mentre il valore dell’usato risente delle trasformazioni normative e delle scelte di mercato verso nuove tecnologie.