Thyssenkrupp Marine Systems (Tkms) annuncia ambizioni aggressive: la divisione navale per la difesa punta a raggiungere circa 61 miliardi di Euro di fatturato entro il 2033, rispetto ai circa 31 miliardi registrati nell’esercizio 2024. Lo scenario è tratteggiato nelle slide presentate al Capital Markets Day, dove la società ha anche confermato l’intenzione di quotare la controllata alla Borsa di Francoforte entro l’anno. Secondo l’amministratore delegato Oliver Burkhard, il bacino di domanda per piattaforme marittime, dai sottomarini alle unità di superficie dotate di sensoristica avanzata e sistemi C4ISR, potrebbe raddoppiare nel prossimo decennio. A guidare la spinta è il ripensamento strategico europeo: dopo il “dividendo di pace” -che tra il 1992 e il 2021 ha quasi dimezzato la consistenza delle flotte- i Paesi membri stanno accelerando la modernizzazione e l’ampliamento delle capacità sottomarine per dissuadere azioni ostili, con particolare attenzione alle minacce ibride come i danni intenzionali ai cavi sottomarini. Il piano di Tkms si inserisce in un contesto più ampio, in cui i produttori di armamenti vedono una rapida rivalutazione del mercato. La strategia societaria punta non solo ad aumentare volumi produttivi ma anche a capitalizzare su tecnologie di bordo, integrazione dei sensori e manutenzione a lungo termine, elementi chiave per soddisfare esigenze nazionali e programmi multinazionali di rafforzamento navale.
Tkms punta a 61 miliardi di ricavi entro il 2033 mentre l’Europa rilancia la flotta sottomarina
Il gruppo navale di Thyssenkrupp prepara lo sbarco in Borsa a Francoforte e vede il mercato raddoppiare
Roma, RM, Italia
Mobilita.news
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