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Ravenna Capitale del mare 2026: impulso all'economia blu

Potenziare infrastrutture portuali, intermodalità e decarbonizzazione per attrarre investimenti

La scelta di Ravenna come Capitale italiana del mare 2026 è un riconoscimento strategico che supera il valore simbolico: rafforza il profilo della città e dell’intera Emilia‑Romagna come hub marittimo nazionale. 

Per Michele de Pascale, presidente della Regione ed ex-sindaco, si tratta di una conferma della vocazione portuale di Ravenna e di un’opportunità concreta per potenziare il porto e l’economia blu. Il sistema ravennate non è limitato alle banchine: attorno al porto si è sviluppato un ecosistema integrato di imprese, filiere produttive, logistica intermodale, industria energetica e turismo nautico. Questa rete crea valore aggiunto per l’Adriatico grazie a competenze specialistiche, capacità di innovazione e una solida tradizione operativa. La Regione, ricorda de Pascale, ha supportato questo percorso con plurimi interventi e progetti, puntando su infrastrutture, digitalizzazione dei flussi e sostegno alle filiere marittime.

La designazione offre la leva per accelerare interventi mirati: rafforzare le infrastrutture portuali, migliorare l’intermodalità con retroporti e corridoi logistici, sostenere la decarbonizzazione del traffico marittimo e promuovere catene del valore per l’economia blu — dalla cantieristica alla logistica specializzata, dalla transizione energetica alle attività di ricerca marina. L’obiettivo è valorizzare il capitale umano e tecnico sviluppato negli anni e tradurre la visibilità nazionale in investimenti concreti. 

Più che un premio locale, l’incarico di Capitale del mare è visto come un’opportunità strategica rivolta al sistema marittimo regionale e adriatico: consolidare Ravenna come snodo competitivo significa innalzare la resilienza e la capacità competitiva dell’intero tessuto produttivo dell’Emilia‑Romagna. La Regione si dichiara pronta a sostenere iniziative che traducano questa attenzione in progetti operativi e benefici duraturi per imprese, lavoratori e comunità portuale.

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