Un servizio ferroviario ad alta velocità che, secondo Federconsumatori, nel 2026 presenta criticità ormai diffuse su larga parte del mese: l'Osservatorio nazionale dell'associazione ha monitorato i disagi riscontrando una continuità operativa regolare soltanto per 6 giorni su 30, mentre nei restanti 24 si sarebbero verificati inconvenienti di diversa gravità.
Alla luce di questo quadro, l'associazione considera "non più rinviabile un incontro urgente con il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, per individuare misure strutturali capaci di ripristinare un servizio all'altezza delle aspettative dei cittadini e delle esigenze di un Paese moderno". Nella stessa nota, Federconsumatori richiama anche la tutela prevista dalla normativa europea vigente: in presenza di ritardi superiori ai 60 minuti o di cancellazione del treno, i viaggiatori hanno diritto al rimborso parziale o totale del biglietto.