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Genova lancia il polo formativo per le professioni del mare

Formazione pratica per cantieristica, logistica e servizi nautici nel cuore del porto

Una nuova struttura dedicata alle competenze del mare ed ai mestieri della blue economy prende forma a Genova come progetto strategico del Comune, con un obiettivo preciso: rafforzare la filiera formativa legata al comparto marittimo-portuale e intercettare il fabbisogno crescente di figure qualificate. La presentazione alle associazioni di categoria ha riunito il sindaco di Genova, Silvia Salis, il vicesindaco con delega all’Economia del mare e allo sviluppo economico, Alessandro Terrile, l’assessore ai Servizi educativi e alla formazione, Rita Bruzzone, ed il direttore del Job centre, Claudio Oliva.

Il percorso, pensato come scuola delle Professioni del mare, punta a costruire un polo formativo d’eccellenza con un’impostazione fortemente pratica ed orientata all’occupazione. I destinatari non saranno soltanto i più giovani: l’iniziativa è rivolta anche a chi intende aggiornare il proprio profilo, acquisire nuove competenze o rientrare nel mercato del lavoro attraverso una riqualificazione professionale.

"Sarà una scuola pratica, aperta a persone di tutte le età che vogliono formarsi -ha spiegato il primo cittadino- una risposta alle esigenze del porto ed anche a chi desidera sviluppare le proprie professionalità o reinventarsi nel mondo del lavoro. Vogliamo agevolare la formazione sul nostro territorio perché crediamo che vada dato nuovo slancio al lavoro specializzato, sempre più richiesto dal nostro porto".

Nel progetto trovano spazio i comparti della cantieristica, della logistica portuale, dei servizi nautici, della manutenzione e gestione delle imbarcazioni, oltre all’insieme delle attività riconducibili alla blue economy. L’impianto è stato concepito per rispondere in modo diretto alle esigenze del sistema portuale genovese, offrendo percorsi professionali capaci di accompagnare l’inserimento lavorativo.

Per Terrile, l’iniziativa ha un valore che va oltre la dimensione formativa. "La nascita di questo polo formativo segna un passo decisivo nel legame indissolubile tra lo sviluppo urbano e la crescita economica di Genova. Il porto e la blue economy -ha commentato- sono il motore trainante di Genova". 

Sul fronte educativo e sociale, Bruzzone ha richiamato l’attenzione sulla funzione inclusiva del piano: "con questo progetto mettiamo al centro la crescita dei nostri giovani ed il supporto a chi deve reinserirsi nel mercato del lavoro".

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