Press
Agency

Ritorno ai motori termici: Ford prepara un maxi fuoristrada di lusso

La strategia statunitense per la mobilità su terreni difficili

Per recuperare terreno sul fronte della redditività dopo una fase focalizzata esclusivamente sull'elettrico, Ford Motor Company lancerà tra il duemilaventotto e il duemilaventinove un inedito fuoristrada di lusso a benzina con marchio Lincoln, destinato a sfidare le icone globali del segmento premium. Da Dearborn, quartier generale del colosso statunitense, trapela infatti la chiara volontà di sfruttare la robusta architettura a longheroni dell'attuale modello Bronco per costruire un veicolo capace di posizionarsi in una fascia di mercato altamente remunerativa.

Questa mossa strategica si inserisce in un contesto globale in cui molti grandi costruttori stanno progressivamente rivedendo i propri piani di transizione ecologica, rallentando la corsa alle zero emissioni per assecondare una domanda ancora fortemente legata ai propulsori endotermici. Per massimizzare i profitti, l'azienda intende replicare la fortunata formula commerciale già testata ampiamente con i grandi pick-up, puntando su varianti di altissima gamma. Il nuovo ambizioso progetto Lincoln non si limiterà certamente a un banale cambio di logo sulla calandra anteriore, ma proporrà una carrozzeria completamente ridisegnata dalle forme squadrate, ispirata all'eleganza della recente ammiraglia Navigator. La sfida diretta a mostri sacri della mobilità off-road come la Mercedes-Benz Classe G, la Land Rover Defender e la Jeep Grand Wagoneer impone standard tecnologici e qualitativi elevatissimi.

Per questo specifico motivo, gli ingegneri americani stanno lavorando intensamente sul comfort di marcia e sull'insonorizzazione totale dell'abitacolo, andando a correggere i fastidiosi fruscii aerodinamici tipici dei modelli più estremi alle alte velocità. Sotto il profilo puramente dinamico, il futuro suv beneficerà di sospensioni dedicate con ammortizzatori a controllo elettronico in grado di assorbire perfettamente le asperità del terreno, offrendo al contempo un'esperienza fluida e rilassante sull'asfalto. Sebbene le scelte propulsive non siano ancora ufficialmente definitive, il cuore pulsante dovrebbe essere l'affidabile motore a sei cilindri biturbo da quasi tre litri, opportunamente aggiornato e abbinato alla trasmissione automatica a dieci rapporti e a una trazione integrale evoluta, lasciando persino uno spiraglio per un possente otto cilindri di derivazione F150.

Suggerite

Abruzzo, 45 milioni per bus elettrici e Tpl digitale

La Regione avvia interventi per flotta a zero emissioni e servizi connessi in otto centri urbani

La trasformazione digitale del Trasporto pubblico locale ed il rinnovo della flotta urbana entrano nella fase attuativa in Abruzzo. La Giunta regionale ha infatti approvato, su proposta dell’assessore a... segue

Autobus olandese si ribalta in Engadina: cinque morti e 40 feriti

Maxi soccorso sulla strada svizzera: indagini aperte sulla dinamica del sinistro

Un imponente dispositivo di emergenza è stato mobilitato ieri in Engadina dopo il ribaltamento di un autobus turistico olandese sulla tratta fra Zernez e Susch, nel Canton Grigioni. Il bilancio comunicato... segue

Byd valuta l’assemblaggio locale con Sime Motors in Malesia

Il costruttore cerca una soluzione produttiva per consolidare la presenza nel Paese

La scelta di localizzare l’assemblaggio diventa centrale per Byd in Malesia, dove le nuove condizioni applicate alle auto elettriche importate integralmente prevedono un valore dichiarato minimo di 200 m... segue