Il 4 agosto 2026, la Polizia stradale ed Anas hanno ufficialmente attivato il nuovo sistema di rilevazione Vergilius Plus su 36 tratte nevralgiche della rete viaria e autostradale italiana, estendendo i controlli su un percorso complessivo di circa 211 chilometri in entrambe le direzioni di marcia. L'intervento nasce con la primaria finalità di disincentivare gli eccessi di velocità, promuovere comportamenti di guida più virtuosi tra gli automobilisti e abbattere significativamente il tasso di incidentalità lungo i corridoi viari maggiormente esposti al rischio.
Evoluzione tecnologica del dispositivo debuttato nel 2012, la nuova piattaforma integra la misurazione della velocità media tipica dei Tutor con il rilevamento istantaneo in stile autovelox tradizionale. Grazie a sensori e ottiche avanzate capaci di leggere le targhe, identificare la sagoma dei mezzi pesanti e operare in qualsiasi condizione atmosferica o di illuminazione, l'impianto garantisce un monitoraggio costante lungo itinerari strategici come l'A2 del Mediterraneo tra Salerno e Buonabitacolo, la Statale Aurelia, la Domitiana, la Romea e la variante Sorrentina. Rimane confermata la tolleranza tecnica del 5% applicata al limite vigente, mentre la titolarità dei verbali e la contestazione delle infrazioni restano affidate alla Polizia di Stato.
L'ampliamento della rete di sorveglianza si inserisce nel quadro programmatico del Piano nazionale della sicurezza stradale 2030, che persegue il traguardo di dimezzare le vittime sui percorsi extraurbani attraverso l'uso della tecnologia e della digitalizzazione delle infrastrutture. Agendo come deterrente continuo, la presenza dei portali punta a uniformare i flussi di traffico ed eliminare le condotte pericolose causate dalle improvvise decelerazioni. L'adozione di strumenti intelligenti di rete rappresenta così una leva fondamentale per accrescere la sicurezza complessiva degli spostamenti e guidare il Paese verso gli obiettivi europei di azzeramento dei sinistri mortali.