Il Consiglio dei Ministri ha approvato una proroga del taglio delle accise sul gasolio per contrastare i forti rincari alla pompa registrati alla vigilia delle vacanze estive. La misura estende l'agevolazione di diciassette centesimi al litro (quattordici centesimi di accisa più tre di IVA) dal 6 al 25 agosto 2026, lasciando tuttavia completamente esclusa la benzina dal perimetro degli incentivi statali. Il provvedimento governativo punta a contenere l'impatto economico sui trasporti e sulla mobilità privata in vista dei grandi spostamenti automobilistici di Ferragosto.
La decisione dell'esecutivo risponde a un contesto di forti tensioni sui mercati energetici internazionali, dove la volatilità del greggio Brent e le preoccupazioni per i blocchi logistici nello Stretto di Hormuz hanno spinto i listini alle stelle. Nonostante il parziale ribasso delle quotazioni del barile nelle ultime sedute finanziarie, i prezzi al consumo praticati dai distributori continuano a registrare vette rilevanti, toccando medie di 2,1 euro al litro per il diesel in modalità self-service sulle strade ordinarie e superando i 2,17 euro sui tratti autostradali. Il divario accumulato dai costi di raffinazione in area euro ha limitato l'effetto calmierante della misura fiscale, esponendo gli utenti a costi elevati proprio nel momento di massimo utilizzo della rete viaria nazionale.
Per finanziare l'estensione temporale dello sconto carburanti è stato stanziato un plafond di circa 245 milioni di euro, reperito dal Ministero dell'Economia attraverso rimodulazioni di spesa dei singoli dicasteri e l'attivazione del meccanismo delle accise mobili per recuperare l'extra gettito fiscale. Alla scadenza del 25 agosto si ripristinerà il regime d'imposta ordinario, mentre la Presidenza del Consiglio continuerà a monitorare l'evoluzione dei flussi petroliferi per valutare eventuali interventi aggiuntivi a tutela della filiera dei trasporti.