Il Governo italiano ha approvato a Roma un provvedimento d'urgenza che prorogherà fino al 26 agosto la riduzione sulle accise del solo gasolio, scatenando violente polemiche alla vigilia del grande controesodo sulle autostrade della Penisola. L'intervento dell'esecutivo punta a contenere le tensioni sui prezzi che stanno piegando il settore dei trasporti, ma lascia del tutto scoperte le vetture a benzina proprio nel momento di massimo picco di mobilità estiva.
La decisione ha provocato la dura reazione del Codacons, che ha bocciato la misura definendola un palliativo del tutto inadeguato a fronteggiare una vera e propria emergenza nazionale. Estendere le agevolazioni per un arco temporale di appena quarantotto ore viene considerato dall'associazione un segnale di profonda disattenzione verso le esigenze economiche del Paese. L'assenza di tutele per oltre diciassette milioni di automobilisti si tradurrà inevitabilmente in un salasso economico per le famiglie che si mettono in viaggio per rientrare dalle ferie.
Il quadro odierno si inserisce in un contesto di forte pressione sull'intera filiera della mobilità. Negli ultimi mesi, i listini alla pompa hanno raggiunto picchi da record, trascinando verso l'alto i costi dei viaggi su gomma e quelli della logistica delle merci. Senza un piano di sterilizzazione dell'IVA o un taglio strutturale e duraturo dei tributi sui carburanti, la spesa dei viaggiatori rischia di deprimere ulteriormente i consumi interni, con ricadute negative anche sulle catene di distribuzione e sul settore turistico. Per chi si appresta a mettersi al volante nei prossimi giorni, il rientro dalle vacanze rischia di trasformarsi nel capitolo più costoso dell'intera stagione estiva.