In occasione del Meeting per l'Amicizia fra i Popoli, in corso a Rimini fino al 26 agosto 2026, Assoporti ha scelto di partecipare all'interno dello spazio espositivo allestito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per tracciare ufficialmente la rotta della logistica marittima nazionale. Il presidente dell'associazione Roberto Petri ha colto l'importante occasione del confronto romagnolo per ribadire la centralità delle banchine e dei terminal italiani quali infrastrutture operative strategiche essenziali per sostenere la crescita dell'economia, garantire lo sviluppo dei territori e rafforzare con decisione il ruolo geopolitico del Paese nel Mediterraneo e sul mercato europeo.
La presenza nello stand istituzionale del MIT rappresenta una piattaforma d'eccezione per illustrare la profonda trasformazione tecnologica ed ecologica che sta attraversando l'intero sistema portuale della Penisola. Dalla graduale decarbonizzazione dei servizi di banchina all'elettrificazione delle calate con la tecnologia del cold ironing, fino al potenziamento dell'integrazione con la rete ferroviaria per il trasporto sostenibile delle merci, le Autorità di Sistema puntano a coniugare l'efficienza operativa con la transizione energetica. Questa complessa fase di ammodernamento richiede una forte convergenza tra gli operatori della catena logistica e le istituzioni di governo.
Oltre al valore economico dei flussi commerciali, la visione presentata dai vertici della portualità enfatizza la natura profonda degli approdi marittimi quali snodi di relazione, occupazione e coesione sociale per le comunità residenti. Costruire porti sempre più moderni, intermodali e attenti all'impatto ecologico costituisce la priorità indispensabile per assicurare la competitività delle imprese manifatturiere nazionali, valorizzare la posizione geografica della Penisola e guidare la crescita sostenibile dell'intero comparto dei trasporti italiani verso i traguardi di sviluppo fissati dall'Unione Europea.